Spirito libero – Fabio Zaffagnini, dal CNR a Rockin’1000

Fabio Zaffagnini, Rockin'1000

Per il terzo appuntamento con Spirito libero, abbiamo incontrato a Milano Fabio Zaffagnini, il ragazzo di Cesena che è riuscito a coronare un sogno e oggi è il general manager di Rockin’1000, la band più numerosa del Mondo.

Nel 2014 Fabio, geologo al CNR e appassionato di musica, si è messo in testa di riportare a Cesena i Foo Fighters, la sua band preferita, ormai abituata a ben altre località e a palazzetti dalla capienza tre volte superiore rispetto ai quattromila posti del Carisport della città romagnola. Per attirare l’attenzione di Dave Grohl e soci, Fabio ha pensato di far suonare uno dei brani più famosi della band, Learn to fly, a mille musicisti contemporaneamente. Un’idea folle che, però, è riuscito a realizzare e che ha funzionato. Il video dell’esibizione dei 1000, diretti dal maestro Marco Sabiu ha fatto il giro del Mondo ed è diventato virale su YouTube (ad oggi vanta 38 milioni di visualizzazioni). Dave Grohl ne è rimasto talmente colpito che il 3 novembre del 2015 è tornato a Cesena con tutta la band per un concerto evento che resterà nella storia della città e del rock.

Per riuscire a realizzare il suo sogno, Fabio Zaffagnini si è affidato al Crowdfunding coinvolgendo un gruppo di professionisti della comunicazione, centrando velocemente l’obiettivo, dimostrando che la raccolta di finanziamenti dal basso può funzionare anche in Italia.

Grazie a questa iniziativa, nata quasi per scherzo, la sua vita è totalmente cambiata. Non fa più il geologo, è diventato il testimonial degli spot televisivi della birra NastroAzzurro e può contare sul supporto di aziende importanti come Samsung.

Il 28 e 29 luglio a Courmayeur con Marco Sabiu e i suoi mille musicisti occuperanno la Val Veny, ai piedi del Monte Bianco, dove daranno vita a una nuova performance che culminerà in una Medley experience con una ventina di brani che hanno segnato la storia del rock, dai Beatles ai Queen, dai Beach Boys ai Pink Floyd, dai Velvet Underground ai Red Hot Chili Peppers.

 

P.S. La formula di Spirito libero è ancora in embrione e qualsiasi critica, commento o suggerimento saranno più che gradite. Anche questa volta l’audio non è il massimo, ma ho ordinato un nuovo microfono.

Qui potete trovare la prima puntata

Qui, invece, la seconda

Il video di Learn to Fly suonata dai 1000 di Cesena, infine, lo trovate qui

Spirito libero – Addio al guru italiano dell’energia

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Notizia triste per il secondo appuntamento con Spirito libero, il 10 luglio è prematuramente scomparso Leonardo Maugeri, considerato il ‘guru’ dell’energia non soltanto in Italia.

L’ex manager dell’ENI, che ha iniziato la carriera come giornalista, era un economista e divulgatore di fama mondiale. Nel 2007 è stato l’unico a prevedere il crollo del prezzo del petrolio, nonostante tutti gli indicatori facessero pensare il contrario. Sotto la sua guida l’Ente Nazionale Idrocarburi raggiunse il record di un milione e settecentomila barili di greggio prodotti giornalmente. Un quantitativo soltanto recentemente superato. Entrato all’ENI nel 1994, sei anni più tardi divenne responsabile delle strategie e delle relazioni internazionali del “cane a sei zampe”.

Con l’avvento di Scaroni, nel 2005, fu messo in ombra e nel 2010 abbandonò il gruppo per dedicarsi all’insegnamento negli Stati Uniti. Aveva incarichi prestigiosi al Mit e al Belfer Center di Harvard ed è stato uno dei consulenti di Barack Obama.

con_tutta_l'energia_possibileNel 2011 ha pubblicato il libro ‘Con tutta l’energia possibile‘. Con un linguaggio semplice e alla portata di tutti metteva a confronto le diverse fonti energetiche, da quelle fossili e sporche come petrolio e carbone, al gas; dal nucleare alle rinnovabili, inquadrando la transizione energetica in corso da un punto di vista prevalentemente economico. Maugeri era convinto che alla fine la sfida sarebbe stata vinta dal fotovoltaico.

Nel 2016, in occasione del Festival dell’energia di Milano, aveva dichiarato che la sfida è ancora aperta, ma c’è già uno sconfitto certo, il nucleare. A distanza di cinque anni dalla pubblicazione del libro, era ancora più sicuro della necessità di puntare sull’energia solare che, secondo lui, raggiungerà la piena maturità non appena una quota significativa dell’energia utilizzata per la mobilità si sarà spostata dal petrolio all’elettrico. Uno scenario non lontano. “Quando tra il 2020 e il 2025 sul mercato dell’auto arriveranno i primi modelli di utilitarie economiche ed elettriche prodotte in Cina o in India, cambierà tutto! Ancora prima, le ricerche su nuovi materiali applicati al fotovoltaico, a cominciare dal grafene, garantiranno rendimenti ancora più alti ai moduli e sarà possibile costruire centrali di grandi potenze e dimensioni a costi ultracompetitivi rispetto a qualsiasi altra tecnologia”.

Molte volte si è parlato di Leonardo Maugeri per incarichi nel Ministero dello sviluppo economico e di un suo ritorno ai vertici dell’ENI, ma, come spesso accade, nessuno è profeta in patria. Non tutti i quotidiani hanno riportato la notizia della sua scomparsa e quasi tutti hanno evidenziato i grandi risultati ottenuti tra il 2001 e il 2005 all’ENI, evitando di sottolineare la sua visione strategica per il futuro. Unica eccezione, Il Sole24ore.

P.S. La formula di Spirito libero è ancora in embrione e qualsiasi critica, commento o suggerimento saranno più che gradite. Il libro del professor Leonardo Maugeri può essere ordinato su Amazon.

Qui potete trovare la prima puntata

 

 

Spirito libero – prima puntata – Il papa sindacalista

Ci ho pensato molto prima di decidere quale dovesse essere l’argomento della prima puntata di Spirito libero, uno spazio di approfondimento per la notizia più significativa, secondo me, della settimana, poi ho scelto senza esitazioni il discorso di papa Bergoglio ai sindacalisti della Cisl. Un po’ perché non ha scadenza, ma soprattutto perché credo che l’attuale pontefice sia l’unico Statista in attività in questo momento sul pianeta.

Papa-Francesco

Papa Francesco ha pronunciato un vero e proprio atto d’accusa nei confronti del sindacato il 28 giugno, in occasione della visita dei delegati della Cisl riuniti in congresso. Un discorso duro e ancora una volta molto chiaro a cui poche testate (Avvenire e Il Foglio meglio delle altre) hanno dato l’evidenza che avrebbe meritato.

In sostanza il pontefice accusa i sindacalisti di continuare a tutelare chi un lavoro ce l’ha e di non essersi accorto che le emergenze e le maggiori ingiustizie sono altrove. Li accusa anche di aver pensato più a se stessi che alla propria missione citando, non a caso, le “pensioni d’oro, altrettanto scandalose quanto quelle troppo povere“.

La questione del lavoro, della dignità dei lavoratori, della giustizia sociale continua a essere centrale per  il pontefice che, però, ricorda come l’essere umano abbia anche altre priorità e rilancia la cultura dell’ozio. un passaggio che mi ha ricordato un intervento dell’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica di fronte ai delegati della Nazioni Unite (qui trovate un mio servizio sull’argomento).

Per commentare una presa di posizione così netta ho voluto interpellare Mario Agostinelli, un ex militante del Movimento studentesco e del PCI, per molti anni delegato della CGIL in Lombardia ed eletto qualche anno fa nel consiglio regionale lombardo come indipendente  nelle liste di Rifondazione comunista. Insomma, quello che una volta avremmo definito un compagno.

P.S. Il collegamento con Mario è avvenuto a tarda ora via Skype e l’audio non è sempre perfetto, ma credo valga la pena ascoltarlo. La formula di Spirito libero è ancora in embrione e qualsiasi critica, commento o suggerimento saranno più che gradite.