Spirito libero – prima puntata – Il papa sindacalista

Ci ho pensato molto prima di decidere quale dovesse essere l’argomento della prima puntata di Spirito libero, uno spazio di approfondimento per la notizia più significativa, secondo me, della settimana, poi ho scelto senza esitazioni il discorso di papa Bergoglio ai sindacalisti della Cisl. Un po’ perché non ha scadenza, ma soprattutto perché credo che l’attuale pontefice sia l’unico Statista in attività in questo momento sul pianeta.

Papa-Francesco

Papa Francesco ha pronunciato un vero e proprio atto d’accusa nei confronti del sindacato il 28 giugno, in occasione della visita dei delegati della Cisl riuniti in congresso. Un discorso duro e ancora una volta molto chiaro a cui poche testate (Avvenire e Il Foglio meglio delle altre) hanno dato l’evidenza che avrebbe meritato.

In sostanza il pontefice accusa i sindacalisti di continuare a tutelare chi un lavoro ce l’ha e di non essersi accorto che le emergenze e le maggiori ingiustizie sono altrove. Li accusa anche di aver pensato più a se stessi che alla propria missione citando, non a caso, le “pensioni d’oro, altrettanto scandalose quanto quelle troppo povere“.

La questione del lavoro, della dignità dei lavoratori, della giustizia sociale continua a essere centrale per  il pontefice che, però, ricorda come l’essere umano abbia anche altre priorità e rilancia la cultura dell’ozio. un passaggio che mi ha ricordato un intervento dell’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica di fronte ai delegati della Nazioni Unite (qui trovate un mio servizio sull’argomento).

Per commentare una presa di posizione così netta ho voluto interpellare Mario Agostinelli, un ex militante del Movimento studentesco e del PCI, per molti anni delegato della CGIL in Lombardia ed eletto qualche anno fa nel consiglio regionale lombardo come indipendente  nelle liste di Rifondazione comunista. Insomma, quello che una volta avremmo definito un compagno.

P.S. Il collegamento con Mario è avvenuto a tarda ora via Skype e l’audio non è sempre perfetto, ma credo valga la pena ascoltarlo. La formula di Spirito libero è ancora in embrione e qualsiasi critica, commento o suggerimento saranno più che gradite.